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Giuliano Beretta,
comasco, autodidatta, si è scoperto poeta a cinquant’anni.
E’ iscritto all’Acàrya dal 1979, vive la sua anarchia nelle poesie.
Poeta che tramuta la pesantezza dell’abitudine nel volo leggero di una
farfalla trasformata in metafora. La sua vita attuale è scandita non
dall’orologio, ma da petali di margherite sui prati che circondano i monti
del lago. Ha pubblicato diversi volumi della
collezione
Quaderni dell’Acarya: Quaderno nr. 1 "Poesie", nr. 9
"Non è colpa dei mattoni", nr. 10 "Julien non è colpa
dei mattoni",nr. 17 "Decomposizione di un diario",nr.18
" La neve è acqua vestita da sposa",nr. 22 "Ho stancato
il buio", nr. 23 " Le mosche del mio tempo non avevano
fantasia" .
Recentemente nel 2000 è
uscita una raccolta antologica
della
sua produzione poetica dal titolo POESIE SCELTE.
Molte delle sue poesie sono
apparse su giornali, riviste culturali, su antologie locali e nazionali.
Tutti i suoi libri si trovano
nella Biblioteca di Como.
INSONNIA
Il libro più letto
è il soffitto,
di crepe sottili
e piccole ragnatele,
studio le pareti colorate
da fiori giganti,
mobili rivisti, riletti,
vivi da lumi mistici.
Il filtro delle persiane
mi porta il giorno,
la natura vive le prime ore,
ritorno al campo.
Sbadatamente
schiaccio un fiore bello,
è già morto,
anche delle formiche
fanno la stessa fine,
aspetto un piede gigante
che mi finisca.
Lavoro duro,
sono stanco, mi spremo,
questa notte voglio dormire.
NEVE E' ACQUA VESTITA DA SPOSA
Importante è credere
I sogni trasferiti sulle nubi
ritornano con la pioggia
La neve è acqua vestita da sposa
con la rabbia della grandine
Guardavo il cielo
per trovare un capriccio.
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| IN PRIMO PIANO |
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Un angolo solo per te.
Un angolo, per te che sei solo.
Per scrivere,
per leggere,
per pensare,
ma soprattutto per sognarmi.
Così ti accorgi di non
essere più solo
ed io sono con te.
Mariateresa Frigerio
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