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PAOLO BIGNAMI
Autore
teatrale. Si avvicina alla scrittura teatrale con dei monologhi
umoristici, nel 1996 e nel 1997 partecipa a “Il Sarchiapone”,
rassegna comica dedicata a Walter Chiari. Scrive poi commedie,
drammi e narrazioni teatrali. Si forma con i corsi del Teatro Città
Murata e frequentando seminari di scrittura e di teatro con Stefano
Benni, Cesare Lievi, Ascanio Celestini, l'Odin Teatret, Peter
Schuman. Tra il 2000 e il 2005 vengono letti alcuni suoi testi
durante rassegne dedicate alla drammaturgia contemporanea. Nel 2003
viene premiato il testo “Ho perso la mia coda” al “Premio
Fersen”. Nel 2004 "Il sogno di Evelina" vince ex-aequo
il premio speciale Enea Ellero, è una narrazione teatrale sulla
seconda guerra mondiale realizzata insieme con Roberto Sampietro. Dal
2008 Paolo Bignami è autore e attore nello spettacolo "Sarà
un mondo", narrazione teatrale sugli anni cinquanta. E' tra i
fondatori dell'associazione culturale Teatrame.
Fa parte del Teatro Gruppo Popolare di Como. Ha presentato alcuni suoi
successi all’Acàrya in anteprima.
Serata Venerdì 12 Febbraio 2010
c/o circoscrizione 6
CARLA
GIOVANNONE
Si diletta con il teatro dai tempi del
liceo. Socia fondatrice dell'Associazione Culturale di Ricerca
Teatrale " Anello di Moebius", si occupa poi di teatro
per ragazzi, sia come insegnante, sia come attrice. Il suo lavoro di
libraia la porta a immergersi nel caleidoscopio della letteratura
per l'infanzia con cui gioca e si fa conoscere nel ruolo di
cantastorie. Ha esplorato la figura del clown, attratta dalla sua
colorata poesia. Per la prima volta collabora con l'Associazione
Culturale "Teatrame" con il testo " SE BELLA
VUOI APPARIRE" di Paolo Bignami, già
autore del primo monologo da lei interpretato. Il teatro è per lei
malinconia alchimia e puro divertimento.
Serata Venerdì 10 Luglio 2009
al Chiostrino di Sant'Eufemia (Piazzolo Terragni 4 - Via
Indipendenza)
DANILO CARAVA’ è autore, regista e critico teatrale. Ha
collaborato per molti
anni con la rivista Hystrio;
un suo saggio è apparso nel volume PlayBeckett,
a cura di M. Puliani e A. Forlani (Halley Editrice, Matelica, 2006).
I suoi lavori (fra cui adattamenti da Poe, Dostoevskij,
Gogol’, Conrad e da altre opere biografiche, letterarie e
filosofiche) sono andati in scena in vari teatri e spazi, in ambito
prevalentemente milanese. Ha diretto, nella versione inglese
originale, A Muse
to Death, del giovane drammaturgo Scott Carpenter.
DOMITILLA COLOMBO si è diplomata
presso la Scuola del Teatro Arsenale di Milano ed è stata allieva
di Enrico D’Alessandro. Dal 2001 ha partecipato a numerosi
spettacoli ed iniziative teatrali, in area prevalentemente milanese
e lombarda, ma anche marchigiana; nel 2008 ha preso parte ad un
importante evento presso il Teatro di Documenti, Roma. Collabora da
anni con Danilo Caravà e con gli
autori Anna Ceravolo ed Alessandro Forlani. Finalista al
Premio Hystrio 2003 e segnalata
come attrice emergente nell’ambito del Premio Fersen 2007, è
stata diretta, fra gli altri, dall’inglese Gareth Somers. Insegna
dizione presso una scuola milanese di teatro.
Serata Venerdì 17 Luglio 2009
al Chiostrino di Sant'Eufemia (Piazzolo Terragni 4 - Via
Indipendenza).
Laura Scaglione :
si laurea in Lettere Moderne con indirizzo Letteratura ed
Arti presso l’università Cattolica di Milano. Prosegue gli studi
all’Università di Bologna e, dopo aver seguito corsi presieduti
da importanti personalità del mondo teatrale quali Claudio
Meldolesi, Marco De Marinis, Cristina Valenti, Annamaria Monteverdi,
Massimo Marino, consegue la Laurea specialistica in Discipline
Teatrali con il massimo dei voti. Entra nella realtà teatrale come
assistente alla regia di Ida Marinelli, fondatrice del Teatro
dell’Elfo di Milano. Continua l’esperienza di assistenza alla
regia con Giovanni Moleri del Teatro dell’Aleph. Collabora come
organizzatrice e ufficio stampa con importanti realtà teatrali
nazionali tra cui il Teatro C.R.T. Centro di Ricerca per il Teatro
di Milano, il PiM Spazio Scenico di Milano e il Festival
Santarcangelo dei Teatri. Per il teatro scrive due spettacoli, VI,
come… sul tema del viaggio, e Al
di sopra del cielo, sulla violenza vissuta da molte donne fra le
mura domestiche. A marzo del 2009 fonda, con Ivana
Franceschini, il Teatro dei Fili.
Ivana
Franceschini
si diploma come attrice presso la Scuola Internazionale di
Teatro Kuniaki Ida di Milano. Si forma con insegnanti nazionali e
internazionali di affermata fama nel campo della pedagogia teatrale
tra cui: Jurij Alschitz, del GITIS di Mosca, Mamadou Dioume (attore
di Peter Brook - recitazione, drammatizzazione, movimento), Michael
Margotta (Actor's Studio NY- metodo Strasberg - Stanislavskij),
Renato Sarti (il teatro di Parola), Mauro Buttafava (il teatro
Musicale), Robert Castle (Actor's training), Roberta Parsi (canto),
Rocco D'onghia (scrittura drammaturgica), Sara Zoia (recitazione),
Christian Poggioni (recitazione - teatrodanza). Si tiene in continuo
aggiornamento seguendo seminari con registi italiani e stranieri
legati alla sperimentazione teatrale tra cui: Gabriele Vacis, Emma
Dante, Serena Sinigaglia, Lorenzo Loris, Fabrizio Arcuri e Accademia
degli Artefatti, Chiara Lagani di Fanny&Alexander, Cesare
Ronconi Teatro Valdoca. Scrive il corto teatrale Così è e l'atto unico L'acino
d'uva di vetro, quest'ultimo presentato sotto forma di lettura
presso Teatro Primo Studio di Milano. Nel 2007 scrive e interpreta
la Performance teatrale La
scala partecipando al Festival Musica/Teatro Contemporaneo, di
Varese. Semifinalista al Premio Scenario per Ustica con lo
spettacolo Anno di guerra
della Compagnia Fili di Teatro. Lavora come attrice con diversi
registi. È aiuto regista per la Compagnia Italo/Svizzera Deserto
Dentro Teatro nella produzione dello spettacolo La
parte dell'altro per la regia di Fabio Doriali. Collabora da
anni con Teatro Primo Studio di Milano, con Scuole del milanese e
dell'Alto Lago specializzandosi nella conduzione di laboratori per
le Scuole Elementari. Laureata in Design con una tesi sul Teatro e
le nuove tecnologie.
Serata del 22 maggio 2009,
per il ciclo “L’altra America”: “WANTED YOU TO KNOW IT”
con Jack Hirschman e la moglie Agneta Falk
▪ Jack
Hirschman – Unanimemente
considerato uno dei maggiori poeti americani contemporanei, è nato
nel '33 a New York. Scrittore, pittore, traduttore, attivista
politico a favore dei poveri e degli emarginati, ha pubblicato, tra
poesia, saggi, traduzioni e antologie più di cento libri. È stato
in contatto fin dalla metà degli anni cinquanta con i poeti della
beat-generation (alla quale è stato a volte associato) dai quali si
differenzia subito per le sue posizioni politiche. Pur amico di
Allen Ginsberg, Gregory Corso e Bob Kaufman, dissente da quella che
ritiene una "rivoluzione borghese", fatta di droghe e
misticismi orientali, mentre si sente più vicino culturalmente ai
movimenti radicali afro- americani (Black Panther Party e tra i
poeti Amiri Baraka). Negli anni '60 è professore alla UCLA di Los
Angeles e annovera fra i suoi studenti Gary Gach, Jim Morrison e Max
Schwartz. Strenue oppositore al conflitto del Vietnam , comincia ad
attribuire voti altissimi a tutti quei studenti passibili di
arruolamento per aiutarli a sfuggire alla guerra e per questa
attività definita "contro lo stato" viene licenziato nel
'66. Negli anni '70 si trasferisce a San Francisco dove incomincia
il suo lavoro di traduttore, conosce i poeti Luis Rodriguez, Michael
Wa Kimiko Hahn, Sarah Menefee. Negli anni '80 diventa membro
trainante della Union of Left Writers, fondatore della rivista
internazionale Compagnes, redattore di Left Curve e del
People' s Tribune fino agli anni '90. Nel 2002 la Before
Columbus Fundation gli attribuisce L' American Book Award for
Lifetime Achievement e nel 2006 la città di San Francisco gli ha
attribuito il riconoscimento di "Poeta Laureato". Il suo
rapporto con l' Italia è molto stretto con cui ha aderito fin dagli
anni '50 a una lunghissima serie di iniziative, per ultimo il
progetto di Casa della Poesia di Baronissi (SA) dove nel 2008 gli
viene conferita la "cittadinanza onoraria". È tradotto
dalla Multimedia Edizioni con Soglia infinita (1993); 12
Arcani (2003) e Volevo che voi lo sapeste (2004). Sempre
la Multimedia ha pubblicato in lingua originale l' opera completa
degli Arcani (più di mille pagine) monumentale opera poetica
che si inserisce nella scia dell' epica moderna dei Cantos di
Ezra Pound, di The Maximum Poems di Charles Olson, delle Letters
To An Imaginary Friend di Thomas McGrath e di Paterson di
William Carl William.
▪ Agneta
Falk – È
nata a Stoccolma nel '46 ed ha vissuto in Inghilterra dal 1969 dove
ha insegnato teatro, comunicazione, letteratura e scrittura
creativa. È poetessa, artista visuale e curatrice di vari libri.
Dal 1992 al 1999 è stata co-direttore di "Word Hoard"
, impegnandosi nella promozione della scrittura nella comunità e
nell' organizzazione di eventi poetici. I suoi componimenti sono
stati tradotti in moltissimi paesi, e in Italia è stata pubblicata
dalla Multimedia Edizioni con “It's Not Love It' s Love” (2000).
Ha esposto la sua arte visuale in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.
Divide il suo tempo tra San Francisc Inghilterra e Italia. È l'
attuale moglie di Jack Hirschman, proponendosi insieme come una
delle coppie poetiche più interessanti del panorama internazionale.
Serata del 15 maggio 2009,
per il ciclo “L’altra America”: “BLUES INDIANS”
▪ John
Trudell – "...
la mia biografia potrebbe essere il mio nome e la mia età. Questo
nome è sopravvissuto fino a oggi, e questo è tutto..." Queste poche parole sono la biografia che da di se stesso.
Come la maggior parte dei nativi cresciuti in una riserva, Trudell
ha vissuto in America ma completamente al fuori del "sogno
americano" In una performance con attori e video sarà
ripercorsa la storia di questo artista, fuori dalle immagini
stereotipate che circondano questo popolo. Le sue poesie e i suoi
testi parlano della violenza e della crudeltà di una realtà
contemporanea distante da noi, ma allo stesso tempo molto vicina, in
quanto parte dello stesso mondo malato di razzismo
Serata
del 27 marzo 2009,
presentazione del libro: “NON CI SONO PIU’ LE MEZZE STAGIONI”
▪
Adriano
Giudici – È nato a Como nel '48 e
dopo una vita scolastica passata a ingobbirsi più sui tavoli della
"scala 40 che sui tavoli del Cajo Plinio, intraprende quella
carriera lavorativa nella quale ci si diletta a prendere dai poveri
per dare ai ricchi. Appassionato di storia ed economia politica, non
ha partecipato a premi letterari e non ha collaborato a importanti
riviste. Si è limitato a scrivere, in un momento in cui – con un
complice – si era un po' montato la testa, un libro di ricordi di
quando eravamo povera gente: Ringhiere. Il successo è stato
discreto quanto inatteso. Sulle ali dell' entusiasmo ha proseguito
con Andava- mo in vasca (sempre con il complice) e poi, da solo, con
"Non ci sono più le mezze stagioni" (Diminioni editore),
che rappresenta il compendio di una trilogia sulla storia di Como
dagli anni '50 a oggi, e dove, dal ritrovamento di un vecchio diario
dell' 800 di un suo prozio, si intuisce che sostanzialmente, nel
mondo, non è cambiato proprio nulla.
Serata
del 13 marzo 2009,
presentazione del libro: “1.1.2007 FINO ALLA FINE”
▪
Alessandro
Capelletti – È nato a Como nel '60.
Da sempre affascinato dalla poesia e dalla musica, trova la sua
massima espressione nei reading. Partecipa a "Parolario"
con letture pubbliche e ad incontri tematici organizzati dalla
galleria "Il Salotto" che collabora anche all' edizione
della sua prima raccolta. Parte del materiale prodotto fino a quel
periodo viene inserito nel secondo libro: Antologia illegale (2006),
che presenta anche fuori dalla stretta cerchia comasca (nella foto:
Villa Barberino, rassegna letteraria "Fogli di tè").È
appena uscita la sua ultima raccolta di liriche intitolata: "1.1.2007 Fino alla fine " (Brambi Studio Edizioni) che si
avvale della collaborazione per le illustrazioni di Tilf artista
appartenente al gruppo Disegni Matti. Dalla prefazione di Luigi
Picchi leggiamo: "Fino alla fine. Suona bene il titolo che
richiama un esito apocalittico, ma anche l'inesorabilità di un
percorso poetico spietato e severo. La nota dominante di questa
raccolta è l' indignazione. Un' indignazione pasoliniana e
dantesca, quanto a energia invettiva... Alessandro Capelletti ha,
cioè, raggiunto il limite della linea beat e del suo beffardo
profetismo outsider. Oltre rischierebbe di ripetersi. Siamo quindi
sul confine, sul crinale, sulla soglia del cambiamento di livello,
alla fine di una tappa, pronti per un successivo passaggio..."
Serata del 8 maggio 2009,
dedicata a PIERO COLLINA
▪ Piero
Collina
(1910 – 1983) –
È stato uno dei più importanti personaggi della
città di Como. Poeta dialettale; fondato- re nel 1969 della "Famiglia
Comasca" e ideatore della grafia semplificata per scrivere
in dialetto. Sua anche l' idea di far riconoscere ufficialmente,
quale maschera del territorio lariano, il Tavà. Ha
pubblicato Sui riv del Cosa; Sette storie sul: comodino
e il notissimo I Promessi sposi (libero adattamento
dialettale del romanzo di Alessandro Manzoni), a cui sono seguite
moltissime trasposizioni teatrali, letture e reading.
Serata del 12 giugno 2009,
presentazione del libro: “NOTIZIE SULLA FAMIGLIA”
▪ Pietro
Berra –
È
nato a Como nel '75. Giornalista, lavora al quotidiano La
Provincia, collabora con il settimanale Diario e altre testate.
Ha pubblicato tre raccolte di poesie: Un giorno come l' ultimo (Dialogolibri,
1997); Poesie di lago e di mare (Lietocolle, 2003) e Poesie
politiche (Luca Pensa Editore, 2005); il racconto in versi sugli
schiavi di Hitler Disfattista (Lythos, 2002) due volumi di
inchieste e reportage giornalistici: La scena immaginata. Storia
di un teatro che non c'è (Nodolibri, 2002) e Sei frustate
per una rapa. Storie del novecento (Marna, 2004) e la raccolta
di leggende del lago di Como, Nel paese dei pescaluna. Al
pubblico dell' Acàrya presenta la sua ultima fatica letteraria, Notizie
sulla famiglia
Serata del 19 giugno 2009,
presentazione del libro: “LE REGINE DI CONFINE"
▪ Erika
Zippilli-Ceppi
–
È nata ad Arzo in Svizzera in una famiglia di
scalpellini migranti. Di professione traduttrice ha collaborato con
enti e istituzioni cantonali e nazionali. Attiva nel movimento
femminista sin dagli anni ‘80, con l' Organizzazione per i Diritti
della Donna ha organizzato incontri e convegni ed è stata
redattrice responsabile del trimestrale Donnavanti, sul quale ha
scritto editoriali, curato rubriche e recensito libri. In ambito
intercomunale ha promosso eventi letterari, tra i quali una rassegna
dedicata a Friedrich Durrenmatt, allestito mostre e organizzato
giornate di studio segnatamente sul popolo dei Rom. È attiva in
varie associazioni ambientaliste operanti sul territorio ticinese.
Alla sua opera d' esordio: Regine di confine, (Edizioni Ulivo
Balerna), è stato attribuito il Premio (svizzero) Schiller 2008 per
la regione italofona.
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