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Fondato a Como il 17 Novembre 1977, opera nel campo culturale.  
  
 

   
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Ivana Cantaluppi

 E' una voce giovane del Gruppo Letterario Acàrya e la sua frequentazione nel gruppo le ha dato modo di trarre arricchimento poetico; pertanto le sue composizioni, che nascono da una spiccata sensibilità, si sono ulteriormente raffinate e hanno raggiunto un gradevole livello formale e comunicativo.
La sua è una ricerca introspettiva che sovente prende spunto da viaggi e luoghi visitati unendo così, all'osservazione della natura, i sentimenti personali che questa ispira. Per Ivana la poesia - perchè autentica -  è una ' radiografia dell'anima ' .
E' una donna dinamica, che riesce a conciliare il suo lavoro di interprete di lingua tedesca e inglese con gli impegni familiari e che trova nella poesia quegli spazi necessari a ognuno di noi per avere la forza di affrontare i momenti difficili della vita e così superarli.
Ha pubblicato  nel 1996 il libro di poesie "Storia di donna" e alcune sue liriche sono state pubblicate su antologie poetiche e giornali.
Qui di seguito trovate un saggio della sua poesia:

 

Alex :  ci sei

“  Su una sedia -  a ritirare le ombre delle rotelle 
Aggiusti a stento  sorrisi  giganti
Capoccia  con i nei-sottopelle  .
           L’aspettativa  di primogenito
           Si incuneò  nel   superamento  dell’attesa 
            I genitori.

Veri  camici d’ospedale
Ferite, forbici, anestesie,      raggrumano il tuo acerbo diario .:
unico sostegno  d’un gagliardo AMORE
materno e paterno.

    La culla di vimini non conobbe tue manine
     sudore  ed attesa  riempivano l’aria.

             Amiamo i tuoi piedi:     fendente  quale  meteora
            Lasciata  ad ampliare  la nostra permeata   complicità.

 Umiltà d’una storia perpetua
   gloria   sul    chinar  del capo
-          -          onnipresente  lavagna 
      -          assente  di gesso   per la spiegazione. 

Infinite  volte

Cocci  di gioie 
 frammenti   rotti dal  turbinio  del tempo
 meteo   e  non.

    Prigioniera negli affetti
    cui dire non posso
    giaccio  su sassolini grigi
    temprata  e  raccolta:
    perché madre : incedere, prodigare,  retrocedere,
    imparare,  arrabbiarsi, gonfiare il bene,
    una nullità.
    perché moglie : amare, assecondare, obbedire,
    rasserenare,  invogliare, esser  solerte.

 Non i bagliori al di là della riva
 ma il brulicare di accendini
 nell’ampio manto di  cielo
 vedono  con gli  occhi
ove io non so  arrivare.

Mare
(poesia dedicata a chi è morto durante gli sport nautici)

Aspettavo il mio mare,
quello vero,
che aveva accompagnato i miei velieri
di bambino vagabondo.

Nessuno credeva nel mio talento .
Io solo volevo vincere la mia battaglia
con l'acqua, amica e nemica.

Il mio corpo si contorceva
nelle onde superbe,
le labbra assaporavano
il sole roteante e fulgido.

Ora qui al più alto, non sono più solo
le mie pupille scorgono l'arcobaleno:
ogni colore ha vinto con me la morte vera.

 


 
IN PRIMO PIANO
 

Un angolo solo per te.

Un angolo, per te che sei solo.

Per scrivere,
per leggere,
per pensare,
ma soprattutto per sognarmi.

Così ti accorgi di non
essere più solo
ed io sono con te.

Mariateresa Frigerio