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Fondato a Como il 17 Novembre 1977, opera nel campo culturale.  
  
 

   
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Raffaele Rigamonti

 

E' nato a Como nel 1966, dove attualmente risiede e lavora. Dice di aver cominciato a scrivere i primi balbettanti versi alle scuole superiori dopo aver ascoltato e letto per la prima volta Fabrizio De André e Jacques Prèvert. Negli anni a venire non fa altro che cercare di scopiazzarne i versi, camuffandoli astutamente.Ancora oggi continua a scrivere balbettanti versi solo per cercare di vincere premi in denaro ai concorsi letterari perché è molto avido e crede che Dante Alighieri sia stato un cantautore dell'epoca.Nutre anche diversi interessi per le filosofie orientali e certe aritmie della sua metrica sono inconsapevoli  derivazioni da questo pensiero meditativo. E' sorcio da diversi anni ed ha pubblicato insieme a un collettivo di amici denominati M.G.M. ( malta geneticamente modificata)  il libro "Cinquanta milioni di Marylin Monroe non possono sbagliare" dove insieme alle parole si unisce una certa multimedialitā legata all'espressione sopraccitata.

Tamburi africani

Si avvicina tossendo
il temporale vestito a festa
con i suoi bagliori estivi
in lontananza 

come il cane che abbaiava alle ruote
del giorno di corsa
prima che il treno gli staccasse la testa

tutto č perfetto
come volevi tu
porte che urlano
finestre che ridono
ginnasti in tuta blu
la decadenza della repubblica
 in stilo lirico
e
con effetto quasi onirico
nero lucido da scarpe
nel cielo / pioggia incessante
e tamburi africani
ed eccolo apparire
tra le nuvole e i divani
che si aprono come un sipario
tra la magia dei lampi
e lo scoppio dei tuoni.

Lo Zeppelin in fiamme

che va a bruciare
dentro la tempesta
le ombre del novecento

e il tempo sale le scale
con i suoi meccanici
vestiti di orologi a vento
e frusta loro la schiena
fino a far tornare

il presente

schegge impazzite di sole
nelle pozzanghere della via
e giapponesi che ballano la samba
senza nostalgia


CAFFE' 900

SOLLEVATE DA UNA SPIRALE
LE ULTIME FOGLIE D’AUTUNNO
PORTATE DA UN FREDDO VENTO
E LE RARE TRACCE DI NEVE
MI FANNO TORNARE ALLA MENTE

GLI ULTIMI SILENZI DI EINSTEIN
SULLA FISICA DELL’ANIMA

L’EGOCENTRISMO UBRIACANTE
DI PICASSO E DALI’
IN UNA CORRIDA DI COLORI

IL SORRISO DISPETTOSO
DI CHAPLIN
TRA DENTI E BULLONI

LA GRAZIA INSISTENTE
DELLE DITA DI RUBINSTEIN
SUL PIANOFORTE DI CHOPIN

E LE BRACCIA UNIVERSALI
DI GHANDI E TERESA DI CALCUTTA
ATTORNO AL MONDO

CON QUESTO TEMPO
COSI’ POVERO E AFFAMATO
DI GRANDI PERSONALITA’
BEVIAMO UN THE E UN CAFFE’
AL BAR ‘900

TERRA DI NESSUNO

LUI
ADESSO HA UN NEGOZIO
DI CHITARRE AL TERMINE DELL’UNIVERSO

LO INCONTRO DI RADO
MI DOMANDA SE SONO CAMBIATO
SE OGGI SONO DIVERSO

QUALCHE VOLTA MI TELEFONA
FA IL NUMERO SBAGLIATO
MA SI GIUSTIFICA DICENDO
CHE AVEVA VOGLIA DI SENTIRMI

LUI
ADESSO VIVE CON SUA MADRE
DICE DI SENTIRSI PIU’ VICINO A SINISTRA
MA DICONO CHE LEI ALLA SERA
GLI SCIOGLIE I SOGNI NELLA MINESTRA
PER TENERLO PIU’ TRANQUILLO

LUI
ADESSO VIVE NELLA TERRA DI NESSUNO
E NON PARLATEGLI PIU’ DI QUELLA RAGAZZA
I CUI OCCHI RICORDAVANO L’ERBA VERDE
DI UN PRATO SOTTO IL CIELO D’IRLANDA
CHE SE NE ANDO’ VIA CON MESTIZIA
FORSE PROPRIO PERCHE’ TRADITA
NEL GIORNO DELL’AMICIZIA

 


 
IN PRIMO PIANO
 

Un angolo solo per te.

Un angolo, per te che sei solo.

Per scrivere,
per leggere,
per pensare,
ma soprattutto per sognarmi.

Così ti accorgi di non
essere più solo
ed io sono con te.

Mariateresa Frigerio